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RIFLESSOLOGIA PLANTARE: I RENI, E L’APPARATO URINARIO

FACCIAMOCI DUE CALCOLI……NO, non quelli matematici, ma quelli che si formano, a volte, nelle vie urinarie. Causa di dolori lancinanti e meglio conosciutii come coliche renali, si scatenano sia quando la concrezione è significativa, sia in presenza di renella, sabbiolina con cristalli al di sotto dei 2 mm di diametro. La contrazione che si determina al passaggio del corpo solido crea un dolore fortissimo che, dal punto di vista farmacologico, necessita di analgesici molto potenti e può provocare cistiti batteriche se durante il percorso ha causato lesioni dei tessuti.    E’ ovvio che si tratta di un quadro di competenza medica, ma, se i sintomi non sono invalidanti,noi possiamo sfruttare l’azione decontratturante e disinfettante di un infuso di Camomilla, e, localmente l’azione antibatterica della lavanda con massaggi nella zono di rene e uretere. C’è una pianta, in particolare, che consente di  lavorare sulla composizione del residuo solido. Si chiama Ceterch Offcinarum, meglio conosciuta come Spaccapietra, che si consiglia in associazione con Solidago Virga Aurea per la sua azione di sostegno all’organo RENE.

E la Riflessologia Plantare?!  Nella foto a corredo di questo articolo si evidenziano le zone riflesse  di Vescica-Uretere-Rene. Ma, più important di tutte, le zone corrispondenti a Plesso Solare e Plesso Sacrale. Il massaggio di queste zone applicato in senso decongestionante, quindi con sfioramenti leggerissimi delle zone indicate, può aiutare a rilassare gli spasmi. L’applicazione di Lavanda in olio essenziale su queste zone è utilissima anche in chiave riflessa.

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